Il balcone

scritto da Fresia
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Un racconto semplice, come semplici sono i protagonisti di questa storia.
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Testo: Il balcone
di Fresia

IL BALCONE

La  solitaria vita di Aldo si svolgeva prevalentemente tra il soggiorno, in cui era solito guardare la tv, e il balcone della sua stanza.
Lì, con qualsiasi tempo, sedeva con la sua irrinunciabile e proibita sigaretta a ricordare il passato e i bei momenti trascorsi con la sua adorata Margherita, che se n'era andata da alcuni anni. Non avrebbe dovuto fumare e lo sapeva benissimo, ma che senso aveva privarsi dell'unica gioia che gli restava. 
Da tempo, ormai, uscire era un'impresa per lui e non accettava assolutamente di usare un deambulatore al quale appoggiarsi per camminare. Il suo amor proprio ne avrebbe sofferto troppo e preferiva prendere una boccata d'aria sul balcone, osservando i passanti che, in un certo senso, gli facevano compagnia. 
Gli unici momenti in cui aveva occasione di conversare con qualcuno erano quelli in cui arrivava Maira, una ragazza sudamericana che si occupava delle faccende di casa e della spesa. Inoltre, scambiava poche brevi parole con gli addetti del comune che ogni giorno gli portavano i pasti della mensa per gli anziani.
"Come ho fatto a ridurmi così?", si chiedeva spesso, parlando da solo e scuotendo la testa sconsolato. Era sempre stato una persona socievole e attiva, forse anche troppo indaffarata, e ora non poteva fare a meno di sentirsi profondamente solo, inutile e senza speranze. 
Del resto, non aveva nemmeno voglia di interagire con gli altri, quasi si vergognasse di essere vecchio e malandato.
Nella casa di fronte, abitavano Lisa e Ugo, una coppia di anziani come lui. Aldo provava molta invidia nei loro confronti, poiché li vedeva ancora felicemente insieme e sempre allegri e scattanti.
Ma le cose possono cambiare da un momento all'altro nella vita.
Dalla sua postazione sul balcone della stanza, Aldo notò che Lisa aveva cominciato ad uscire da sola e che il suo volto si faceva ogni giorno più scuro.
Più passava il tempo e più la vedeva spenta e affaticata, ma non aveva il coraggio di chiederle nulla e si limitava a salutarla con un cenno della mano e un sorriso.
In seguito, la vide camminare con la schiena piegata e con uno di quei deambulatori che lui aveva sempre rifiutato.
Quando, un pomeriggio, la donna si sedette sul proprio balcone, Aldo osò rivolgerle timidamente la parola per chiederle come stesse.
Scoprì, così, che suo marito era venuto a mancare e che la sua salute ne aveva risentito pesantemente. "I miei figli stanno cercando di convincermi ad entrare in una casa di riposo e ci sto seriamente pensando", gli disse Lisa. Aggiunse, però, che non si sentiva ancora pronta per un passo del genere.
Da quel giorno, parlando dai loro balconi, i due anziani cominciarono ad intrattenersi a lungo, ricordando i vecchi tempi, ironizzando sugli acciacchi dell'età e sentendo la tristezza svanire lentamente.
Su consiglio di Aldo, Lisa chiese a Maira di occuparsi della casa e la ragazza fu ben felice di accettare, avendo così un lavoro a tempo pieno. 
Aldo, invece, decise finalmente di usare l'odiato deambulatore per accompagnare la donna nelle sue brevi, ma piacevoli passeggiate. 
Col passare dei giorni non dovettero più parlarsi da un balcone all'altro, poiché ormai si incontravano nei rispettivi appartamenti, sentendosi sempre meno soli. 
Era come se la vita avesse regalato loro una nuova preziosa occasione e senza pensare all'età che avanzava inesorabilmente, essi l'avevano saputa cogliere con rinnovata speranza. 

Il balcone testo di Fresia
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